It's a photobook project about CapeTown, a collaboration between myself and the writer and journalist Olufemi Terry.

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Présentation détaillée du projet

The project, started in 2010, arose organically out of fascinated conversations about Cape Town, often described as the most beautiful city in the world and not a particularly African city because of its European influence and architecture.

 

Its complex past is linked to its role as a slave city. And the tension that emerges from these competing claims: European city, African city, Creole city fuel the city’s present contradictions. The juxtaposition of pictures and text together into a loosely knit body of work query the glib summation “the most beautiful city in the world.”  And there are new claims on the city’s identity. Immigration from the North threatens to transform Cape Town from a non-African city to a Pan African one. 

Other themes explored in the work include the bourgeois lifestyle and fear of crime.

The project is a collaboration between myself and the writer and journalist Olufemi Terry.

 

Il progetto è iniziato nel 2010, da una conversazione nata da una precisa idea circa la percezione estetica che le persone hanno di Città del Capo, spesso considerata la città piu bella del mondo e allo stesso tempo la città meno africana, vista la forte influenza europea e non ultima la sua architettura.

Il passato è fortemente segnato dal ruolo che la città aveva nella tratta degli schiavi prima e dalle relative politiche di apartheid dopo. Le tensioni che emergono nella società odierna rivendicano quei diritti a lungo negati, si hanno così più città nella stessa città che rappresentano altrettante culture, quella europea, africana e meticcia o più correttamente coloured. Questo aspetto contribuisce allo sviluppo di forti contraddizioni odierne. Il lavoro mette in relazione testo e immagini realizzate in modo indipendente e tenta di analizzare la realtà sociale della così detta "città più bella del mondo".

Il testo, dalla sua, rivendica una nuova identità che più si addice alla condizione attuale. La forte presenza di immigrati dal resto del continente africano porta a considerare Città del Capo invece che la città meno africana, addirittura la città pan-africana.

Le immagini completano la visione della città attarverso temi quali la "paura urbana" un preciso lifestyle ed un indubbia bellezza del paesaggio naturale.

Il progetto è una collaborazione tra me e lo scrittore e giornalista Olufemi Terry.

 

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Although the aim of the collaboration from the very beginning was to make a book, the process has unfolded in a subtle and reflective fashion, with the two collaborators working independently. The writer and photographer leave it to viewers of the work to perceive connections between word and image.

The dummy has been shortlisted in 2012 at 5 FotobookFestival DummyAward, shown at Photobookshow-D at the Finnish Museum of Photography in Helsinki, at f/stop PhotoBook Festival in Leipzig, at Unseen-Unpublished Amsterdam.

 

La realizzazione di un libro è stata fin dall'inizio lo scopo del progetto. La selezione delle immagini e la realizzazione del testo sono state infatti pensate per una pubblicazione, con particolare attenzione ad un processo indipendente di realizzazione dei contenuti, solo influenzati da idee condivise e di un vissuto comune. Il dummy realizzato nel 2012 è stato selezionato tra i finalisti al 5 FotobookFestival DummyAward,  esposto a Le Bal Parigi, al Photobookshow-D Museo Finlandese di Fotografia di Helsinki, al f/stop PhotoBook Festival di Lipzia oltre che al Unseen-Unpublished di Amsterdam.

 

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Marco Lachi has been living in Cape Town for four years until 2011, where he has been freelance for magazines and newspapers. His works has been published on OjoDepez, European Photography, ZOOM among other. Now he lived in Italy working on his first book.

www.marcolachi.com

 

Marco Lachi ha vissuto a CapeTown per quattro anni fino al 2011, lavorando come freelance con riviste e magazine. Il suo lavoro è stato pubblicato su OjoDepez, European Photography, ZOOM. Adesso vive in Italia e lavora al suo primo libro.

 

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Olufemi Terry has recently written about Afrofuturism, Kony2012, and Cape Verde. His essays and fiction have been published in the American Scholar, Guernica, Chimurenga, and he has been writer in residence at Georgetown University and Cove Park. His short story "Stickfighting Days" won the Caine Prize for African writing in 2010. He lives in Germany and the U.S.    

 

Olufemi Terry scrittore e giornalista di origini afro-antilleane ha recentemente scritto di Afro-futurism, Kony2012 e tematiche legate a Capo Verde. Ha inoltre pubblicato saggi e racconti su American Scholar,  Guernica, Chimurenga, ha partecipato in residenza alla Georgetown University e Cove Park. La storia breve "Stickfighting day" ha vinto il Caine Prize for African writing in 2010. Femi vive tra la Germania e gli Stati Uniti.

 

À quoi servira la collecte ?

The photo book will be printed in Italy in 500 copy, size 26,5x17cm with 40 pages and 27 color pictures on Arctic paper and FM raster system.

 

costs:

- scanning process from analog materials 150€

- post-production and printing sample 200€

- book design and layout 600€

- print 2513€

- self-promotion and self-distribution 700€ (included web site upgrading for on-line shop, ISBN, bookfairs ecc ...)

 

Il libro viene stampato in Italia in un numero massimo di 500 copie, dimensioni 26,5 x17 cm con 40 pagine e 27 immagini a colori su carta Arctic con stampa offset e tecnica di retino stocastico.

 

costi:

- scansione del materiale analogico 150 €

- post-produzione delle immagini atte alla stampa e provini 200€

- progetto grafico 600€

- stampa offset 2513€

- promozione e distribuzione indipendente 700€ (incluso realizzazione pagina web per vendita on-line, ISBN, fiere di settore, ecc … )

 

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We get a while to figure out how make it work, how to get the right layout of the book, how to merge pictures and text into the same project, be familiar with production costs, experience best materials and printing options, how to make a dummy for a contests and funding process among self-promotion and selling issues.

Now after that we are ready to print it, we are proud of the final product and we decided to remain indipendent also to get the right knowledges and sort it out in totally freedom. This crowdfunding works as a pre-sell basically.

 

So why fund it ? To support the process of making and get a beautiful photobook for your shelf.

 

Il progetto in totale ha richiesto molte energie e conoscenze tecniche e specifiche relative al processo di realizzazione del libro. E' stato importante capire come un testo potesse convivere con delle immagini, senza essere descrittivo. Abbiamo realizzato un menabò (un dummy), ci siamo avvicinati alle tecniche di stampa ed alle specifiche dei materiali, alla promozione e vendita indipendente non ultimo ad i costi di produzione.

Abbiamo impiegato un po di tempo ma siamo molto felici del risultato e adesso siamo pronti a stamparlo. Questo crowdfunding è sostanzialmente una prevendita del libro con qualche soddisfazione in più per chi decidesse di supportare in modo "importante" il progetto.

 

Quindi Perché supportare il progetto ? Per sostenere il processo di realizzazione ed avere un bel libro da mettere sullo scafale.

 

 

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Marco Lachi has been living in Cape Town for four years until 2011, where he has been freelance for magazines and newspapers. His works has been published on OjoDepez, European Photography, ZOOM among other. Now he lived in Italy working on his first book. www.marcolachi.com

Derniers commentaires

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Hi guys, this is a beautiful project - wish you all the best. Joss
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Good luck and all the best for this!
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Vai alla grande!!!!!