Fotografiamo e filmiamo gli Appennini tosco-emiliani dei partigiani emigrati in Belgio per lavorare nelle miniere. Ci aiutate?

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Présentation détaillée du projet

Una fotografa, una filmmaker, uno storico e una manager (ma di quelle simpatiche). I quattro, anzi le tre e il quarto, prendono una manciata di finanziamenti per fotografare e filmare gli italiani immigrati in Francia e in Belgio legati alla Resistenza. I finanziamenti crescono, ma solo un po'. L'ambizione del progetto cresce, ma molto di più.

Veronica Mecchia, fotografa indipendente con base a Parigi, Chiara Zappalà, giornalista in Italia, premio "Ilaria Alpi" 2010, espatriata in Francia dove si avvicina all'antropologia visuale e della performance, Antonio Canovi, storico della memoria professore e ricercatore all'università di Modena e Reggio Emilia, esperto di storie della Resistenza, Patrizia Molteni, grande capo, presidente dell'Associazione "Emilia Romagna" e di "Italia in Rete - rete associativa franco-italiana", generazioni diverse, che si incontrano per lavorare sul passato. Che però vediamo ancora nel presente.

 

Molto è già stato fatto in termini di ricerca storica sulla Resistenza nei singoli paesi, ma è ancora sottovalutato il ruolo che hanno avuto i migranti in un periodo che ha rappresentato le fondamenta della democrazia moderna. Il progetto "I geni dell'antifascismo" raccoglie le testimonianze - in video e in foto - di partigiani e resistenti italiani emigrati in Francia, e soprattutto legati all'associazione "Fratellanza reggiana" di Argenteuil, e nelle zone di Liegi e di Genk in Belgio.

La ricerca si è concentrata sulle persone che hanno vissuto la Resistenza in Italia e poi all'estero e sui loro discendenti e familiari per capire in cosa consiste l'eredità intellettuale ed etica lasciata alle generazioni successive. Il lavoro finora fatto lo trovate sul nostro sitoqui.

Le trasferte in Belgio ci hanno portato all'associazione Leonardo da Vinci di Seraing nei pressi di Liegi. Questo luogo é stato l'avamposto degli italiani emigrati per lavorare nelle miniere e nelle fabbriche. Qui abbiamo trovato ancora vivi i valori della Resistenza, anche se alcuni di questi emigrati non ci sono più, chi morto di vecchiaia chi morto di malattie da miniera.

 

Alcune delle interviste fatte a Seraing

 

In prevalenza provenienti dagli appennini tosco-emiliani, i testimoni hanno raccontato i luoghi in cui sono nati e cresciuti in contrasto al paesaggio che hanno trovato in Belgio o in Francia: gli Appennini, i pascoli, i campi, le montagne, il villaggio, la casa in pietra, in opposizione alle miniere, alle cave, alle fabbriche immense, alle acciaierie, ai terril, ai fumi. Gli italiani emigrati hanno costruito con le loro mani le proprie case, hanno cambiato il paesaggio urbano e rurale, spesso riproducendo gli stili di vita originari: il giardino pieno di fiori, il balcone che dà sulla strada (mentre i nordici preferiscono il giardino sul retro), l’uso di materiali naturali e poveri, le estensioni della casa.

 

Agide

Agide Tosi, uno degli intervistati di Sereing. Partigiani in Italia, emigrato in Belgio

 

Dopo aver visitato il Belgio un po' italiano, andare a filmare e a fotografare quei luoghi sugli Appennini - questo paesaggio tutto italiano - ci è sembrata l'evoluzione naturale del nostro progetto.

Contiamo quindi passare parte del mese di agosto 2014 sugli Appennini e visitare i luoghi di questi emigrati e della Resistenza, tra i quali:

 

Guastalla, Concordia, Fossoli, Carpi, Valle del Dolo, Valle del Dragone, Cerrè Sologno, Benedello, Montefiorino, Secchio, Serravezza, Borgotaro e altri.

 

Fossoli

Il campo di Fossoli

 

Vorremmo provare a visitare questi luoghi con le stesse persone che ce li hanno raccontati. Una delle nostre intervistate, per esempio, Cesarina Tomei di Sereing, sarà in Italia questa estate. Quando le abbiamo detto che avremmo voluto vistare il paese dov'è nata, con entusiasmo ci ha detto di voler esserci. "Da allora, non ci sono più tornata", ha spiegato. Noi, quelli dell'equipe, e Cesarina e gli altri italiani emigrati, abbiamo bisogno del vostro aiuto.

 

 

À quoi servira la collecte ?

Il progetto di interviste filmate e ritratti fotografici è stato finanziato dalla regione Emilia Romagna e dalla federazione belga Wallonie Bruxellles.

 

Ora abbiamo bisogno di finanziare il nostro viaggio sugli Appennini. Con il vostro aiuto contiamo prendere i biglietti per l'equipe che arriva da Parigi, pagare i spostamenti in auto e il vitto durante il soggiorno, pagare la stampa delle foto per la mostra. In questa fase, abbiamo fatto la scelta di non chiedere un contributo per il nostro lavoro fisico e intellettuale.

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I geni dell'antifascismo

Veronica Mecchia. Fotografa indipendente con base a Parigi Mostre : “Sur les traces de l’émigration italienne”, “Paris et les femmes” (collettiva, Paris XIII), "Viaggio in Italia" (Mönchengladbach, Paris, Nantes), "Vanitas" (Mönchengladbach, Ragusa, Paris). Chiara Zappalà. Regista, formazione in antropologia visuale e della performance. Vive a... Voir la suite

Derniers commentaires

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voilà un po' di sostegno con il fondo cassa del fu 'lo sbarco'.... Paola, Maura, Gea, Lea, Lorenzo, Andrea, Daniela, Andrea e Francesca
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184 euro raccolti ai Garibaldiens con l'aperititivo partigiano reggiano. Grazie a Valerio T, Enrico PL, Francesco C, Andrea R, Miriam B, Gea C, Francesca e Lorenzo, Aurore S, Chiara C, Abel H, Marc M, Salvo M
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Un progetto vero e interessante in cui credo molto.