Con questo progetto coreografico voglio fare una riflessione sull'identità. Nous voulons faire une réflexion dur l'identité.

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Presentazione dettagliata del progetto

CORPS PERDU

 

Coreografia

Ludovic PARTY

Musiche originali

Jasser HAJ YOUSSEF

 

 

 

 

Ci interroghiamo sull'identità, tema caro alle nostre società occidentali che si interrogano sull’identità e la sua evoluzione, che rimane difficile da definire perché cambia ed è alle volte molto soggettiva perché ingloba nozioni come la rappresentazione di sé e la coscienza di sé.

 

 

Parleremo di identità culturale e sessuale. L'identità radice o rizoma?

L’immagine della radice evoca ogni identità che si fonda su l’appartenenza ancestrale a una cultura, invece quella del rizoma ammette una identità multipla, nata non dal passato ma da relazioni che si intrecciano al presente.

 

In Martinica insegnavano ai bambini sui banchi di scuola che i loro antenati erano i Galli e non gli Africani, i politici fino agli anni settanta dicevano che i martinicani erano francesi ma quando emigravano in Francia erano accolti come stranieri.

 

 

Per me, figlio del metissaggio tra un padre antillese e una madre afro portoghese, definire la mia identità è sempre stato difficile crescendo su un'isola di cui la popolazione si interrogava sule proprie origini e sul suo divenire.

 

 

Basterebbe avere una posizione sociale un lavoro, una famiglia, una religione, un partito politico per sapere chi siamo ? Non è facile rispondere alla domanda « chi sono ? ». C’è quello che crediamo mettere nella nostra identità personale e c’è quello che siamo e non è detto che abbiamo la coscienza esatta di quello che siamo.

 

L’identità culturale

L’identità culturale è un concetto antropologico che disegna un periodo storico durante il quale una comunità, un popolo si riconosce attraverso dei valori precisi nelle sue pratiche, suoi concetti, suoi pensieri, sue credenze, la sua arte etc.

Così l’identità culturale si definisce nel tempo e nello spazio perché i valori che la determinano hanno un carattere dinamico, evolutivo nel tempo.

L’identità culturale rimanda a una categorizzazione delle persone o dei gruppi in funzione della loro cultura.

A seconda degli approcci, che siano obiettivi o soggettivi, il termine identità culturale non ha lo stesso significato. Infine, parlare di identità culturale al singolare non è fattibile. L’identità non è una nozione statica, si costruisce, si decostruisce, si ricostruisce ad ogni interazione tra gruppi. Ogni essere umano può adottare una strategia identitaria e scegliere una posizione differente di un altro gruppo.

 

 

 

L’identità sessuale 

Se la  differenzazione  maschio  o  femmina degli organi genitali è stabilita, in generale, già prima della nascita, è solo alla fine di un lungo processo, per il bambino poi per l’adolescente, che l’identità sessuale è definitivamente  acquisita. L’identità sessuale dipende da un processo di identificazione complesso più legato a una  traiettoria personale che a una realtà unicamente biologica. Essa dipende in effetti da numerosi fattori, quali il sesso cromosomico, l’entourage affettivo,culturale e sociale.

 

Nostre società occidentali si interrogano sull’identità e la sua evoluzione, che rimane difficile da definire perché cambia ed è alle volte molto sogettiva perché ingloba nozioni come la rappresentazione di sé e la coscienza di sé.

 Cosa spinge un popolo a pensare che sia migliore di un altro ? Perché una supremazia culturale ? Come si espime ? Quale identità per i popoli colonizzati o sradicati ? Identità radice o identità « rizoma » ?

L’immagine della radice evoca ogni identità che si fonda su l’appartenenza ancestrale a una cultura, invece quella del rizoma ammette una identità multipla, nata non dal passato ma da relazioni che si intrecciano al presente. L’identità  « radice » è ereditata dagli antenati, localizzabile in un luogo geografico e una storia familiare, l’identità « rizoma » va costruita al presente. Non ammette né un solo luogo di origine, né una storia familiare precisa, nasce dalle relazioni che crea.

Rifletteremo forse senza apportare delle risposte,  sugli aspetti legati alle identità concentrandoci sull’identità culturale e l’identità sessuale, avendo sempre in mente i concetti di identità « radice » e identità »rizoma » di cui parliamo sopra.

Utilizzeremo delle tute Zentai* che permettono una identificazione totale e immediata tra quelli che le indossano e annullano l’identità di genere, ma danno una indentità misteriosa, impedendo il contatto fisico diretto,  accentuando l’appartenenza a un gruppo, in opposizione alla nudità che accentua l’identità di genere ma abolisce l’identità sociale che ingloba tutto quello che permette di identificare il soggetto dall’esterno e che si riferisce agli status che il soggetto condivide con gli altri membri dei gruppi di appartenenza.

Il personaggio centrale di questa pièce que chiameremo L’Uomo, sarà un intermediario tra gli altri personaggi che con le sue trasformazioni e con la sua poesia, porterà quest’ultimi a fare delle scelte diverse da quelle fatte fino ad ora.

 

*Un zentai (o zentaï) è una tuta che copre il corpo nella sua integralità. Questo nome deriva dal giapponese. Il fotografo giapponese Marcy Anarchy sarebbe all’origine di questo movimento.

Lo Zentaï  è anche nato dall’esito di un feticismo sessuale legato al vestire attilato assimilato a una seconda pelle. E’ il corpo nella sua totalità che il(la) fetiscista cercherà di riscoprire. Non solo per la sensazione che procura la tuta, ma anche per l’aspetto che dà. Esistono diversi tipi di zentai ( aperti sugli occhi, sulla bocca, sulle mani o sui piedi ma anche sui genitali ), di tutti i colori e di materiali diversi.

 

 

 

 

 

Chi siamo?

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Ludovic Party nativo della Martinica conclude la sua formazione presso il Mudra International di Bruxelles, centro di perfezionamento e ricerca fondato dal coreografo Maurice Béjart. Subito interessato alla danza contemporanea come suo mezzo di espressione, danza e collabora con artisti della scena italiana e internazionale. Il suo esordio come coreografo risale al 2010 con uno spettacolo sul mito di Antigone.

 

 

 

 

 

Jasser

 

Jasser Haj Youssef

 

A suo agio sia nei repertori classici d'oriente o d'occidente che nel jazz, il giovane violonista e compositore Jasser Haj Youssef è un astro nascente : una musicalità rara, una profornda cultura musicale, una tecnica impressionante ma sempre al servizio dell'essenziale : la melodia, il ritmo, l'emozione.

Il mondo della musica lo contende e così lo ritroviamo a dirigere l'Orchestre des Jeunes de la Méditerranée per l'Académie d'Aix en Provence (Luglio 2013) in prova con l'Orchestre de Chambre de Paris e Simone Kermes per il Festival de Saint-Denis (Maggio 2014) o per il progetto Arab New Sounds creato dall'Aga Khan Music Initiative.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A cosa servirà la mia colletta?

5000,00 euro  serviranno a pagare gli interpreti dello spettacolo. La paga dei danzatori è una voce di spesa molto cospicua in un piano di finanziamento per un progetto di danza. Ai danzatori viene offerto un forfait per il periodo di prove e gli spettacoli. Le prove per questo progetto dureranno un mese (trenta giorni) e si svolgono in uno studio attrezzato per la danza, sei giorni alla settimana per sei/sette ore al giorno.

 

1.500,00 euro serviranno per la realizzazione dei costumi.

 

1.500,00 andranno per l'affitto della sala prove.

 

 

 

 

 

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Creonte

Ludovic Party nasce in Martinica dove inizia lo studio della danza prima di trasferirsi a Parigi per proseguire i suoi studi coreutici. Si perfeziona a Bruxelles presso il Mudra International, centro di perfezionamento e ricerca fondato da Maurice Béjart. Al suo arrivo in Italia, danza per il coreografo russo-belga Misha Van Hoecke e dall'incontro con... Continuare

Ultimi commenti

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Un piccolo sostegno anche da parte mia! Stefano Ciafrone
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Amazing project by Ludovic Party. Absolutely talented. Dan Morian
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Amazing project by Ludovic Party. Absolutely talented. Dan Morian