Una performance teatrale trasgredente sul mondo del lavoro che riqualifichi la possibilità del non-lavoro. Curioso? Ti interessa? Credi di poterci aiutare?

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Presentazione dettagliata del progetto

Siamo una compagnia teatrale giovanile di nuova costituizione al loro primo spettacolo. Siamo supportati da uno spazio teatrale che si chiama  I Macelli, il quale si trova in Toscana, tra Firenze e Siena (http://www.imacelli.it) (https://www.facebook.com/imacelli.certaldo/?ref=tn_tnmn). Là possiamo fare prove e mandare avanti la nostra ricerca. Ognuno di noi 4 ha avuto varie esperienze di danza, teatro e performance. Ci siamo ritrovati e messi insieme per una ricerca sul "Lavoro" che a tutti noi tocca da vicino. Per questo primo progetto abbiamo già una data in calendario, ovvero il 30 Aprile 2016. I soldi che stiamo cercando ci servono per la produzione dello spettacolo ovvero spese di scenografia, attori e video.

 

Il crowdfudning ci è sembrato, oltre ad un mezzo per trovare soldi, anche un modo per capire se ciò per cui stiamo lavorando interessa anche ad altre persone.

 

Le foto che seguono sono un servizio fotografico che abbiamo realizzato pensando a qualcosa che si opponesse al concetto di lavoro come "posto" di lavoro, a qualcosa che rimandasse alla libertà di esistere nel mondo.

 

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Se mai meritassimo una libertà, essa sarebbe affrancamento dal lavoro, non occupazione sul lavoro

Carmelo Bene

 

Il termine Lavoro, dal latino Labor, indica Fatica.

Noi cercheremo di far emergere il paradosso che vede l’uomo da sempre evitare la fatica, o tentare di diminuirla, e al tempo stesso cercare un’occupazione lavorativa, fino al parossismo d’implorarla nei periodi di calo dell’offerta.

 

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In particolare in questi momenti il lavoro conferisce senso alla nostra esistenza: faticando guadagniamo dei soldi, meritiamo un posto nella società e da essa siamo riconosciuti. È uno statuto esistenziale: se lavoriamo esistiamo, se non lavoriamo non esistiamo.

 

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Non avere oggi un’occupazione crea, come raramente nella storia, un senso di frustrazione ed angoscia che annulla essenzialmente la possibilità di una non-occupazione creativa, profondamente autoformativa. Carlo Rovelli ci ricorda che “Da ragazzo, Albert Einstein ha trascorso quasi un anno a bighellonare oziosamente [...]  Se non si perde tempo non si arriva da nessuna parte, fatto che spesso dimenticano i genitori degli adolescenti. [...] Pochi anni dopo, nel 1905, aveva spedito tre articoli in un’unica busta alla principale rivista scientifica del tempo, gli «Annalen der Physik». Ciascuno dei tre valeva un Nobel.” 

 

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Recarsi tutti i giorni sul posto di lavoro è un azione che nell’attuale, non si pone più la domanda essenziale del desiderio (desidero farlo?), ma rimane allo stato di una mera accettazione senza interrogativi. Ma chi ci obbliga veramente?

 

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Il lavoro, per dirla con Carmelo Bene, dovrebbe essere fatto d’uomo, ovvero dovrebbe essere l’uomo il fine, e non soltanto uno strumento per far sussistere il sistema sociale, di cui sappiamo anche molto poco. Fabbricare, fabbricare, fabbricare / Preferisco il rumore del mare / Che dice fabbricare fare disfare / Fare disfare è tutto un lavorare / Ecco quello che so fare (Dino Campana, canti orfici). 

 

IDEAZIONE Valerio Signorini

/ I Macelli No Theater

CON Valerio Signorini, Greta F, Chiara Bollettino, Sara Patti

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MODEL Margherita Marzocchini

 

 

 

A cosa servirà la mia colletta?

La colletta servirà a produrre lo spettacolo che andrà in scena il 30 Aprile 2016, nella notte a cavallo del 1° Maggio, la "festa" dei lavoratori, presso il Centro di ricerca teatrale "I Macelli" posto a Certaldo in provincia di Firenze. Per produzione intendiamo la costruzione delle scenografie e acquisto di oggetti di scena, rimborso spesa per i performer, e creazione di un video.

 

 

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S.V.

Valerio Signorini, attore-performer frequenta numerosi laboratori di clown con Alessio Targioni ed Andrè Casaca, inizia un lungo percorso di seminari-laboratori di teatro fisico con Compagnia Oxymoron e teatro di strada con Peter Weyel. Partecipa con la Compagnia Teatrale Zaches Teatro allo spettacolo “Il filo d’Arianna” e con I Macelli alla Performance... Continuare

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