Aiutateci a realizzare il nostro progetto! In principio era solo un progetto famigliare ma ben presto si è trasformato in un progetto universale

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Presentazione dettagliata del progetto

      LIESEL, STORIA DI UN ESODO SOTTO UNA BUONA STELLA

 

 

 

IL NOSTRO PROGETTO

 

 

Inizialmente era un semplice progetto familiare. Ora sta diventando qualcosa di diverso, che trascende la "familiarità" della vicenda. 

Vogliamo realizzare un DOCUMENTARIO, uno strumento di trasmissione della memoria.

Questa che raccontiamo è la storia, che possiamo definire straordinaria, di una ragazzina che viene travolta  dalla Seconda Guerra Mondiale.

In famiglia, ogni volta che la rievochiamo, ci rendiamo conto del suo potenziale educativo e dell'impatto che può avere sui giovani di oggi, ma anche di domani.

Questa è la storia di Liesel. Una storia che pensavamo fosse solo nostra, ma che invece vorremmo diventasse anche vostra.

 

 

 

 

CHI E’ LIESEL ?

 

Liesel è nata nel 1925 a Vienna, in Austria, da una famiglia ebraica legata all' Impero Austro Ungarico

Come tante altre famiglia di religione ebraica,

che vivevano tra Vienna, Budapest e Praga, la famiglia di Liesel era integrata, felice, colta.

La madre, Elsa, era una pianista (Primo Premio del Conservatorio di Vienna) e il Padre, Nandor, era un imprenditore, un pioniere della pubblicità, un vero e proprio vulcano di idee. Grande amate dell'Opera.

 

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Liesel amava la danza, dalla classica, al pattinaggio, dall'artistica alla moderna. Avrebbe, con ogni probabilità, dedicato la sua vita alla danza, se la guerra non avesse fatto irruzione nella sua vita.

 

 

Ma per la famiglia di Liesel, che avrebbe potuto essere quella di una normale e tranquilla famiglia borghese, il destino aveva deciso diversamente.

 

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Questo "trittico" familiare. pieno d'affetto reciproco, è riuscito a non separarsi per quasi tutto il periodo della guerra.

 

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E noi, figli e nipoti, siamo qui a raccontarvi quella storia, grazie a quella "buona stella", che spesso citiamo e senza la quale nessuno di noi può fare a meno, almeno una volta nella vita.

 

L’ESODO

 

Un esodo è inevitabilmente un moto perpetuo, angosciosa perdita.

Il loro esodo è stato davvero "omerico". Hanno preceduto Hitler in tutte le sue conquiste.

Già a Berlino, dove hanno vissuto dal 1933 al 1936, quando Nandor ha deciso che era tempo per loro di lasciare la capitale tedesca, a Vienna fino all' Anschluss nel 1938.

 

Sono rimasti a Praga per un anno, poi a Genova, in Italia, solo per pochi mesi. Da lì, in Francia, grazie a un contrabbandiere che li ha trasportati di notte in barca da Ventimiglia a Nizza. Era il settembre del 1939. A Nizza hanno vissuto a lungo, un periodo interrotto da un brutale internamento a Gurs per Liesel e Elsa, a Les Milles per Nandor.

 

Rilasciati (inspiegabilmente) sono stati inviati al domicilio coatto a Saint Martin Vesubie per sei mesi, sotto il controllo dell' Esercito Italiano. Da qui, però, sono dovuti fuggire, dopo l'armistizio, per il dilagare delle truppe tedesche.

Hanno marciato per tre giorni e per tre notti. Con loro altre 800 persone. Una marcia estenuante, per arrivare in un' Italia invasa dai nazisti.

Lì rimasero per due anni, fino alla Liberazione, nascosti dai contadini, tra le montagne del Piemonte.

 

Liesel e i suoi genitori hanno vissuto negli anni della guerra con un'insolita gioia di vivere, a parte la detenzione d Gurs, che era in condizioni al limite della sopravvivenza.

Un trauma indelebile, che però sono riusciti a portare fino a noi.

 

La paura delle SS, la fame, la miseria, il primo grande amore sbocciato in montagna e del quale abbiamo sentito parlare così spesso ...

 

UN PROGETTO FAMIGLIARE

 

Tutti noi, "eredi" di Liesel: i suoi figli Sylvie e Claude e poi i nipoti , Capucine , Chloe , Victor e Andreas, siamo cresciuti con questi "racconti", storie, al limite dell'incredibile, tragiche e curiose, che con il tempo sono diventate "mitiche". Una semplice storia personale, che però è parte della storia collettiva, quella con la S maiuscola .

 

I FIGLI

 

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       SYLVIE                                                              CLAUDE

      

 

I NIPOTI

 

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CHLOE, VICTOR, ANDREAS E CAPUCINE E LIESEL

 

IL VIAGGIO

 

Tutto è iniziato quasi per caso.

Un giorno, riuniti intorno al tavolo, abbiamo voluto scoprire la storia e i luoghi veri e propri che ne hanno fatto parte.

Figli, nipoti, coniugi, compagni ... e naturalmente Liesel, vale a dire 10 persone, abbiamo deciso di tornare ai luoghi della memoria e ripetere il cammino del suo esodo

 

Ma come fare a trovare tutti questi luoghi?

Non avevamo ancora in mente di fare un film, ma solamente di accompagnare Liesel, felice di tornare sulle tracce del suo passato con tutti noi.

 

Dopo lunghe ricerche siamo riusciti ad entrare in contatto con una persona di cui parleremo a breve. Ci ha permesso, grazie alle sue competenze storiche, di organizzare il nostro viaggio.

 

Siamo partiti in minibus per un viaggio quasi epico, nel quale Liesel ci ha mostrato posti che in qualche modo conoscevamo da sempre, ma solo attraverso le sue storie.

Abbiamo così potuto vederli, fotografarli, filmarli.

Liesel ci ha spiegato come è sopravvissuta con i suoi genitori, per due anni in montagna, tutti e tre (lei e i suoi genitori) nascosti dai contadini italiani, poveri, ma orgogliosi e generosi.

Nonostante le importanti ricompense promesse dai tedeschi, non hanno mai denunciato nessun ebreo.

 

Grazie aiuti spesso inaspettati, siamo riusciti a trovare tutti i posti che cercavamo.

 

IL DOCUMENTARIO E IL TEAM DI PRODUZIONE

 

All'inizio di questa avventura , c'era solo il desiderio di fare una esperienza comune, ovvero una trasmissione diretta della storia di Liesel da una generazione all'altra .

Nell'organizzare il viaggio  abbiamo ovviamente avuto bisogno di molti aiuti e abbiamo fatto due incontri speciali: Lucio Monaco e Fabio Gianotti.

 

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LUCIO E FABIO

 

Figlio di uno dei primi 12 partigiani italiani, insegnante in pensione, Lucio Monaco è un uomo di grande cultura e profonda umanità. Oggi Lucio dedica il suo tempo allo studio della Seconda Guerra Mondiale, con particolare attenzione ai fatti che si sono svolti nelle alpi cuneesi, che i nazisti non riuscirono a conquistare del tutto.

Conosce quei luoghi come le proprie tasche. Senza di lui non saremmo riusciti nella nostra impresa.

 

Lucio ra accompagnato da Fabio Gianotti, giovane regista torinese, che ci ha chiesto il permesso di filmare il nostro viaggio.

Ancora una volta, un incontro tra Liesel e le nuove generazioni assente di racconti...

Sembrava un semplice "contatto", ma si è trasformato in un vero e proprio "colpo di fulmine" !

 

Grazie alla loro cortesia e l'attenzione che hanno rivolto alla nostra storia familiare, un viaggio quasi improvvisato, si è trasformato nel primo passo della nascita del film documentario Liesel, storia di un esodo sotto una buona stella. 

 

Armati di nuovo vigore e nuova passione, Lucio e Fabio, sono venuti più volte a Parigi. Hanno realizzato interviste, raccolto materiale d'archivio di famiglia.

Insieme siamo andati a Nizza e Ventimiglia, per ricostruire un altro pezzo dell'esodo di Liesel.

 

 

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La troupe e la famiglia al completo

 

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Un momento delle riprese

 

FABIO, IL REGISTA DEL DOCUMENTARIO

 

Fabio Gianotti nasce a Torino il 10 Settembre del 1978. E' un filmaker, ideatore di progetti culturali innovativi e direttore del Nuovi Mondi Film Festival. Collabora da sempre con Silvia Bongiovanni, con la quale ha fondato nel 2007 Kosmoki, che produce il documentario.

 

Filmografia

 

2014: Cronaca di una vita semplice, Documentario, PREMIO VIE DE MONTAGNE (miglior documentario etnografico), XVII Cervino Cinemountain, MIGLIOR DOCUMENTARIO Valsusa film festival 2015. In concorso a Cinemambiente, EtnoFilm Fest, Corto e fieno, Culture Unplugged 2010 Il sonno della ragione, Documentario, Lo spiraglio Festival 2012 e Tour nelle principali università italiane 2008 Dove le montagne si chiudono, Documentario, in concorso a Trento Film Festival, Bansko Film Festival 2008 I ribelli del Tajarè, Cortometraggio, in concorso a Valsusa Film Festival, Orobie Film Festival, Ilcorto.it 2006 Nani di pietra, giganti di carta, Documentario, PREMIO MUSICFEEL (Miglior opera prima) IX Cinemambiente. In concorso a Ecovision Film Festival, Ovni Film Festival, DOC.PORT A.F.O Olomouc FilmFest, Culture Unplugged

 

www.kosmoki.com

A cosa servirà la mia colletta?

DAL SOGNO ALLA REALTA’

 

Durante questa avventura, sono accaduti diversi ... miracoli.

 

Ogni volta, quando pensavamo di arrenderci di fronte alle non poche difficoltà ( quando non trovavamo la casa dove Liesel era stata a Saint Martin Vesubie, o quando non si trovava traccia del sentiero dei contrabbandieri tra Italia e Francia, o ancora quando il finale che l'ha nascosta per quasi tre anni sembrava scomparso nel nulla) accadeva il miracolo ! 

Se poi pensiamo che davanti al fienile, una volta trovato, c'era una ruspa pronta a demolirlo ...

 

CONCLUDERE IL PROGETTO : A COSA SERVE IL CROWDFUNDING ?

 

Il film su Liesel è in fase di produzione avanzata. Allora è giusto rispondere alla domanda più ovvia: perché   promuovere una campagna di crowdfunding?

 

Ad oggi, quasi tutto è già stato filmato, abbiamo molte ore di materiale filmato, ma per concludere la produzione dobbiamo ancora:

 

 

1. Realizzare alcune interviste al alcuni storici che chiariranno il quadro generale nel quale si svolge l'esodo di Liesel.

 

2. Acquistare immagini d'archivio

 

3. Montare e post produrre il film

 

Una parte del progetto è già stato finanziato da: 

 

- PIEMONTE DOC FILM FUND 

- ANED (Associazione Nazionale Ex Deportati)

- CRC (Cassa di Risparmio di Cuneo)

- Comune di  VALLORIATE 

 

Speriamo di riuscire a vendere i diritti televisivi del film e di poter contare su un secondo contributo da parte del DOC FILM FUND e Cassa di Risparmio di Cuneo.

 

 

Ecco il budget del progetto e il piano di finanziamento

 

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Se, grazie a voi raggiungeremo i 7000 euro potremo:

 

1. Realizzare n.3 interviste a storici della seconda guerra mondiale - 1200 euro

 

2. Acquistare immagini d'archivio - 1800 euro

 

3. Montare e post produrre il film - 4000 euro

 

Nel caso in cui raccogliessimo più di 7000 euro ci impegneremo a:

 

1: incrementare l'acquisto di materiale d'archivio

2: sviluppare una colonna sonora ricca di pezzi originali

3: arricchiremo il film con alcuni preziosi inserti d'animazione grafica

 

TEMPI DI REALIZZAZIONE

Ecco il cronoprogramma del nostro lavoro:

 

Ottobre 2016: Realizzazione interviste

Novembre-Dicembre 2016: Postproduzione del film

Gennaio 2017: Sincronizzazione sottotitoli in tre lingue

Gennaio 2017-Giugno 2017: Distibuzione del film sui network televisivi (abbiamo numerosi apprezzamenti da parte di emittenti televisive italiane e francesi)

Gennaio 2017 - Gennaio 2018: Promozione del film attraverso festival ed eventi ad hoc

 

 

LIESEL OGGI

 

 

Liesel vive a Parigi, dove ha appena festeggiato i suoi 90 anni, circondata dalla sua famigla e dai suoi molti amici.

Non ha potuto realizzare il suo sogno di diventare ballerina, tuttavia ha sempre cercato di dedicare tempo ed energia alla danza,e ancora oggi ogni 15 giorni, balla per 3 ore !

 

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Kosmoki Filmaking

Nato il 10 Settembre 1978 a Torino, Fabio Gianotti si laurea all' Università di Torino nel 2005 (D.A.M.S., laurea in Storia e critica del Cinema) con una tesi su "Le onde del destino" di Lars von Trier. Ha iniziato la sua esperienza come filmaker nel 2006, con il film "Nani di Pietra, Giganti di Carta", in concorso e vincitore in molti festival in giro... Continuare

Ultimi commenti

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Tous mes voeux d aboutissement pour ton joli projet kaps. Ju
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C'est un très beau projet
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Beau projet! Hâte de voir le résultat !