Ricostruire la pittura? Attraverso le nuove tecnologie digitali è possibile! Partendo dal quadro per arrivare alla scultura in 3D.

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Présentation détaillée du projet

Il progetto nasce da un incontro davvero speciale, ovvero quello tra i responsabili della Galleria del Premo di Suzzara ed i makers del FabLab di Mantova. Stando agli stereotipi un colpo di fulmine tra opposti, tra i custodi di un glorioso passato artistico (il realismo pittorico degli anni '50) e i nuovi artigiani digitali insediati in un ex macello comunale in disuso. Dopo una serie di visite preparatorie e constatata l'affinità progettuale è nata l'idea di lavorare assieme per un manifestazione denominata "La Rivoluzione dello Spazio", evento sperimentale organizzato in una chiesa rinascimentale sconsacrata e dedicato a makers impegnati nel dialogo con l'architettura gonzaghesca e, più in generale, nelle applicazioni legate all'innovazione culturale. Per l'occassione decidemmo di presentare "La Pittura Ricostruita", ovvero un lavoro di scorporazione degli elementi (vasi, fiaschi di vino, frutti, attrezzi agricoli,etc.) presenti nei quadri figurativi della Galleria, per poi passare, attraverso il disegno in digitale, alla stampa in 3D degli elementi prescelti. Il progetto pilota, molto apprezzato in mostra, è stato il primo vero punto d'incontro operativo fra enti museali d'arte contemporanea e FabLab; desideriamo quindi che possa superare la fase sperimentale per diventare una realtà inedita e soprattutto utile, sia a livello locale che nazionale. Se adeguatamente sostenuta, la raccolta fondi permetterà di finanziare un innovativo percorso didattico e divulgativo all'interno del Museo, rivolto principalmente ai più piccoli e agli ipovedenti. L'elemento tattile degli oggetti da noi ricreati, oltre a permettere una diversa visione realistica delle opere d'arte, sarà utile strumento per avvicinare il patrimonio museale a diverse categorie di utenti, contribuendo così a rendere dinamica ed interattiva l'offerta culturale della Galleria.

 

Imprimatvr-Lab fa parte del circuito "Make in Italy"

 

 

 

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Articolo di Italia Volta Pagina,

 

 

Corriere.itArticolo della Gazzetta di Mantova

À quoi servira la collecte ?

La cifra che abbiamo stabilito di raggiungere si basa sulle valutazioni fatte in fase di prototipazione. Oltre a coprire il costo delle materie prime (ABS, PLA, dai costi abbastanza contenuti, circa 20 euro per una bobina da 1,75 mm.) ed il costo tempo-macchina (circa 3 ore per i pezzi più piccoli, anche 5 ore per gli oggetti di demensioni più grandi, in generale poco meno di un euro per cm. cubo) la somma servirà per il lavoro più difficile, ovvero quello di scorporamento degli oggetti dai quadri pittorici e di specifica programmazione di un nuovo disegno, basato sui dati acquisiti dall'originale, per la modellazione tridimensionale. Per ogni particolare pittorico prescelto, infatti, andrà svolto un apposito lavoro preparatorio indispensabile per la traformazione in 3D di un'immagine bidimensionale. Essendo impossibile replicare tutti gli oggetti presenti nei quadri del Museo si procederà fino all'esaurimento del budget, è comunque nostra intenzione ricreare almeno 30 riproduzioni, ovviamente tutti pezzi unici. Nei costi che dovremo sostenere ci sarà anche la preparazione di un'apposita scheda tecnica/informativa in grado di illustrare ai visitatori del museo il senso del progetto.

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Imprimatvr-Lab

L’idea di aprire un FabLab in un piccolo paese di provincia deve essere parsa ai più una follia, o per lo meno un azzardo. Un polo inovativo nella quieta campagna agricola, vicino alla chiesa del borgo gonzaghesco! Tant’è che il progetto Imprimatvr-Lab, inaugurato il 25 Maggio 2014 con grande partecipazione popolare e delle istituzioni locali (Regione... Voir la suite