SUR è un progetto fotografico/multimedia (in cerca di fondi!) su una famiglia Mapuche che reclama i propri diritti ancestrali in Patagonia.

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Présentation détaillée du projet

(switch to english version by clicking on the world icon on top-right of the page)

 

I fatti

 

Nella Patagonia Argentina, un gruppo di famiglie native Mapuche, in particolare quelle formate da Atilio Curiñanco, Rosa Nahuelquir e Franco Curiñanco, resistono e si battono pacificamente contro il Gruppo Benetton per vedersi riconosciuto il diritto a vivere nelle loro terre ancestrali, dove sono nati e che a loro sono stati tramandati per tradizione orale.

 

L'estensione delle terre acquisite da Benetton negli anni '90 - da un governo Argentino sull'orlo della bancarotta in cerca di capitali freschi - si aggira intorno ai 900.000 ettari, circa la superficie di un paese come Cipro.

L'appezzamento reclamato dalle famiglie Mapuche si aggira intorno ai 500 ettari.

Il Gruppo Benetton può fornire dei documenti che formalizzano la legale acquisizione della terra.

Le famiglie Mapuche sostengono che il loro diritto a vivere su quelle terre gli viene riconosciuto dal diritto tradizionale, orale, pre-coloniale. Inoltre, considerano inaccettabile il fatto che una quantità così vasta di terra possa essere venduta da un governo ad una singola entità privata.

Le due parti conducono una battaglia legale per il riconoscimento di quello che considerano il loro pieno diritto, nonostante le forze economiche, comunicative e legali siano immensamente più forti da una parte.

Tradotto in hashtags sarebbe #landgrabbing #mapuche #patagonia #benetton #davidecontrogolia.

 

La storia, le parole

 

"Un indio col più puro sangue Mapuche nelle sue vene non è niente senza la sua terra, perchè nel momento in cui lascia la sua terra, perde la sua cultura, e la sua identità. La sangre no es nada sin la tierra"*

"C'è abbastanza terra qui per entrambi"*

 

Penso che questa storia meriti di essere raccontata oltre il dualismo della battaglia legale globalizzata, e di diventare l'inizio di una riflessione molto più ampia sulla relazione vitale tra l'uomo, la natura e la terra, che non può essere sintetizzata solo tramite il possesso della terra, ma debba anche confrontarsi col significato di appartenere alla terra, come viene esemplificato in modo così intenso dalle parole di Atilio.

Ho conosciuto Atilio, Rosa e Franco per pura coincidenza (qui la storia della coincidenza), durante un viaggio a Esquel, Argentina. Durante l'ora che ho passato con loro, in cui ho fatto in tempo a fare qualche foto, sono rimasto assolutamente affascinato dal modo in cui parlavano della loro intima relazione con la terra, quasi come se la terra fosse parte della famiglia.

 

Purtroppo non ho potuto passare più tempo con loro, ma fin dal primo momento in cui ci siamo salutati ho deciso che un giorno sarei tornato per raccontare la loro storia.

 

*le parole potrebbero non essere esatte, questo è quello che mi ricordo, ho tradotto e ritrascritto dopo il nostro incontro.

 

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Franco Curiñanco e Rosa Nahuelquir

 

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Atilio e Franco

 

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La bandiera Mapuche che sventola all'ingresso della loro casa

 

Il mio modo di vedere le cose

 

I fatti che riguardano la battaglia legale sono già stati raccontati**, e naturalmente non cessano di essere importanti.

Però io sono molto interessato a come questa comunità vive la sua relazione quotidiana con la terra e la natura, e questo è il concetto che cercherò di raccontare con le mie fotografie, scritti e materiale audio/video.

Credo che la resistenza di questa famiglia sia solo l'episodio attuale di una storia più lunga: la battaglia per la terra è una lotta di appartenenza, e forse non c'è vita senza un legame profondo di appartenenza.

Questi valori fondamenti sono stati ignorati, dimenticati, strumentalizzati, distorti e perfino disprezzati per tutta una serie di ragioni dalla cultura dominante, e questo è uno dei motivi per i quali penso che questa storia sia importante.

Il mio obiettivo è di esplorare la relazione vitale e diretta che questa comunità vive con la natura, e di raccontare una storia positiva sull'uomo, la natura, la terra.

 

** Il Gruppo Benetton ha una posizione ufficiale su questa vicenda qui; il programma di rai3 “Report” vi ha dedicato parte di un episodio.

 

À quoi servira la collecte ?

Con questa colletta online spero di ottenere i fondi necessari per andare a stare con la famiglia Curiñanco abbastanza tempo da riuscire a raccontare la loro storia tramite foto, audio e video.

 

I soldi serviranno a:

 

- Coprire i costi per la realizzazione del progetto (voli, noleggio macchina, benzina, vitto, alloggio etc.)

 

- In parte, anche a fornire un piccolo sostegno economico alla comunità Mapuche: ho messo tra le ricompense anche degli oggetti di artigianato fatti a mano da Rosa Nahuelquir e dalla famiglia (vedi FAQ sui pezzi di artigianato Mapuche).

 

Grazie mille!

 

Tommaso

 

AGGIORNAMENTO 19/09/2013: Ho già fatto il proverbiale passo più lungo della gamba...il volo è già comprato, si parte a novembre, comunque vada!

 

#sur #crowdfunding

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Tommaso Barsali

Tommaso Barsali. SUR è il mio nuovo progetto sull'uomo e la natura. Il mio precedente lavoro "Hulk's Toys - I giocattoli di Hulk" sulla storia di un artista outsider che vive in un Centro di Salute Mentale a Livorno e dei suoi giocattoli autocostruiti, è stato premiato con la Lucie Foundation Emerging Scholarship nel... Voir la suite

FAQ Questions les plus fréquentes concernant le projet

+ E gli oggetti di artigianato Mapuche? Perchè sono in numero limitato?

NOTA (per i donatori da 95 euro in su).

Ho parlato al telefono con Franco, e sono contenti dell'idea. Da parte mia penso che sia un modo equo per finanziare sia il mio progetto che la comunità.

C'è un fatto: saprò la quantità esatta disponibile di oggetti artigianali fatti da Rosa Nahuelquir e la sua famiglia solo una volta sul posto.

Dato che sono fatti a mano, la loro quantità varia a seconda del tempo che riescono ad impiegare per la loro realizzazione: per questo ho dovuto limitare la quantità massima ad un (spero) realistico 49 (o più) pezzi (30+10+9+?).

Potrebbero esserne disponibili di meno...Nella fortunatissima ipotesi in cui dovesse andarne via un gran numero, farò del mio meglio per procurarmeli tutti, ma se per un motivo o per un altro non riesco a riportarne il numero esattamente corrispondente alle donazioni, faccio appello alla vostra pazienza :) prometto che troveremo una soluzione in ordine cronologico di donazione, ad esempio un'altra stampa grande formato.

+ Cosa succede se le donazioni eccedono l'obiettivo della campagna?

Se alla fine il totale delle donazioni dovesse eccedere l'obiettivo (speriamo!), ho pensato di tenerne una parte il prosieguo del progetto, ad es. per la post-produzione, una futura mostra o pubblicazione, o eventuali imprevisti. Una parte la lascerò, se per loro va bene, alla comunità Mapuche di Leleque.

+ Cosa succede se la campagna non raggiunge l'obiettivo?

Sarete rimborsati al 100% in automatico, (vedi FAQ generali Kisskissbankbank http://www.kisskissbankbank.com/fr/pages/faq/basics)

Derniers commentaires

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caro Tommaso, sono felice come tutti di contribuire come tanti altri amici a un progetto che è prima di tutto un'idea molto nobile di lavoro. Buon viaggio, un abbraccio. Salvatore Chiara e Federico.
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Un abbraccio forte! Matteo e Lucy
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in bocca al lupo.... vito giusi e cecilia