Storie di Ritals

Sostieni la creazione di un fumetto sull'immigrazione italiana in Francia !

Project visual Storie di Ritals
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07/23/2019
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Storie di Ritals

Titre : Parole di Ritals

Scénario : Debora Di Gilio

Dessins : Baptiste DASPET

Graphic novel / colori / 190 pagine / One shot / A partire dai 12 anni /

PITCH (ou riassunto, come volete !)

L’autrice, giunta a Nanterre per amore, scopre una numerosa comunità di immigrati italiani arrivati in Francia a partire a partire dagli anni '20; ne fa parte Vincent Pascucci, 92 anni, con cui stringe amicizia e il cui percorso di vita l’affascina a tal punto che dedice di raccontarne la  storia. Ex partigiano, comunista, Vincent è stato testimone di eventi fondamentali della storia del XX secolo e ha passato la sua vita a occuparsi dei giovani cercando di trasmettere loro gli orrori della guerra affinché la storia non si ripeta.

Attraverso il racconto della vita di Vincent, viene dipinto un affresco dell'epoca del fascismo e del nazismo, della guerra, della storia di una città comunista animata da valori di educazione popolare e desiderosa di offrire ai più svantaggiati la possibilità di sfuggire a un percorso di vita tracciato in anticipo.

Mi chiamo Debora e sono italiana. Da qualche anno vivo a Nanterre, una città della periferia parigina. Quando vivevo a Parigi, non ero mai andata al di là del «phériferique» - la circonvallazione, la tangenziale (chiamatela come volete secondo dove abitate in Italia) -  ovverosia di quella strada, o piuttosto di quel confine, superato il quale ti trovi dall’altra parte di un fantasmagorico «centro», in periferia appunto. E nel mio immaginario la periferia era sinonimo di palazzoni degradati, macchine bruciate, disoccupazione... ma è proprio in questa città di periferia che ho cominciato a sentirmi come a casa.

A Nanterre ho incontrato italiani ovunque: nei negozi, sull’autobus, al mercato e nella stessa via dove risiedo, italiani di un’altra generazione arrivati qui a partire dagli anni '20 e negli anni '50, dopo la guerra. Ho incominciato a interessarmi alle loro storie, alle differenti ragioni che li avevano portati qui. In uno di questi incontri casuali ho avuto la fortuna di conoscere Vincent Pascucci: un signore di 92 anni, arrivato da Pesaro a Nanterre quando aveva solo nove mesi, al seguito di sua madre partita per raggiungere il padre.
Ho scoperto che la vita di Vincent è legata alla storia, quella con la S maiuscola: l’ascesa del fascismo, il comunismo, la guerra, la resistenza, il periodo delle «periferie comuniste» che circondavano Parigi. La vita di Vincent mi ha appassionata e soprattutto via via che gli incontri si susseguivano, mi sono sempre più emozionata per il contrasto tra la fragilità di quest’uomo di novantadue anni e i suoi racconti pieni di vita e di avventure!

Quello che mi ha colpito e che vorrei trasmettere con questo fumetto sono anche i valori umanisti che hanno animato Vincent nel corso della sua vita e che lo hanno portato ad occuparsi dei giovani. Vorrei rivolgermi ai giovani proprio perchè, come diceva Vincent, sono loro il nostro futuro, la nostra speranza.

La materia prima del fumetto è dunque la vita di Vincent, ma sono presenti nell’opera anche testimonianze di altri italiani. Grazie a questi incontri ho ritrovato il legame con le generazioni predecenti di italiani dalle quali mi sono allontanata venendo in Francia. Questo legame è il filo rosso che mi permette di congiungere i miei passi con quelli degli anziani continuando a trasmettere come loro i valori di giustizia e solidarietà.

Chi siamo?

Debora et Baptiste.

 

Mi chiamo Debora e sono narratrice. Mi piace raccontare storie dal vivo o per iscritto!

Ho avuto l’idea di un fumetto per raccontare la storia di Vincent perchè secondo me è un medium molto adatto per rivolgersi ai giovani, ma non solo. Però io non ho mai scritto sceneggiature di fumetti ! Allora ho cercato una formazione che poteva permettermi di acquisire qualche strumento per approcciarmi a questo linguaggio non completamente disarmata. Ho trovato la scuola CESAN e mi sono iscritta al modulo «sceneggiatore di fumetto».
Una formazione indimenticabile dove ho passato sei mesi meravigliosi a stimolare la mia cratività. Un periodo denso condiviso con altre persone animate come me da un sogno, un’idea, un progetto da realizzare.

In questo centro di formazione ho incontrato Baptiste, giovane illustratore.

Ciao! Mi chiamo Baptiste e sono illustratore e autore di comic-strips. Persuaso fin dall’infanzia di volere fare del disegno il mio mestiere, non ho mai smesso di disegnare. A scuola, invece di prendere appunti, disegnavo tutto quello che mi saltava in testa. Dopo una maturità scientifica (come lo avrete capito amo la coerenza…) mi sono scritto alle Belle Arti : scelta rivelatasi fallimentare poiché l'arte contemporanea non mi amava tanto, almeno quanto non l'amavo io. Così ho lasciato la scuola dopo un anno e mezzo e ho iniziato a frequentare il centro di formazione CESAN a Parigi, dove ho imparato il fumetto. Alla fine dei tre anni, ho incontrato Debora che mi ha parlato della sua idea.

Ed ecco che abbiamo cominciato a lavorare insieme.

Fare un fumetto è un lungo processo che richiede tempo ed energia. Soprattutto non esiste un salario equivalente per il tempo e l’impegno che ci si mette per realizzarlo. Baptiste è giovane e senza una lira in tasca.

Come fare?

Abbiamo optato per un crowdfunding in modo che gli amici, le persone appassionate di storia, fumetti, graphic novel o semplici curiosi possano sostenerci. Puoi acquistare il fumetto in anticipo o semplicemente sostenere la nostra idea. Sei tu che decidi!

Allocation of funds

A pagare la metà dell’affitto di Baptise, giovane e talentuoso illustratore per evitare che vada a vivere sotto i ponti e diventi un artista « maledetto ».

Scherzi a parte, ecco come sarà ripartita la somma :

- 3000 € per finanziare il lavoro di Baptiste. Gli ci vorranno tra i dieci mesi e un anno per realizzare lo storyboard, l'inchiostratura, la colorazione …Anche se una casa editrice accettasse (e accetterà, restiamo positivi e motivati)  di pubblicare il fumetto, il compenso proposto all’illustratore non sarà mai all’altezza del tempo trascorso alla sua esecuzione. Questa parte di soldi della campagna gli permetterà di dedicarsi al fumetto il più tempo possibile !

- 600 € per pagare la supervisione della nostra mitica e carissima formatrice Anne Guéro.

- 2400 € per pagare all’editore il numero di copie da inviare a coloro che ci hanno dato fiducia e hanno pre-acquistato il fumetto.

Se superiamo la somma prevista inizalmente, potremmo :

- rimborsarci le spese di documentazione, fotocopie ecc… : 500 €

- pagare il lavoro di traduzione del fumetto in italiano : 500 €

- o, se non troviamo un editore, questi soldi saranno necessari per auto-produrre il fumetto! (ma noi ci crediamo!)

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